L'Associazione Culturale di Gattinara, organizza per la sera del 31 Dicembre 2017, "LA CULTURA DEL BANCHETTO", cena con letture in dialetto gattinarese.
Si è svolta presso la sede dell'Associazione Culturale di Gattinara sabato 16 dicembre, la serata dedicata ai consueti auguri benaugurali di fine anno ed alla presentazione del nuovo bollettino di studi n.35. Tra le tante persone intervenute vogliamo citare, il Presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti, il Sindaco del Paese di Lenta Pino Rizzi, il Prof. Alessandro Orsi e il Presidente dell'Associazione Culturale Loxolensis di Lozzolo, Massimo Sella, le cui presenze ci hanno fatto veramente molto piacere. Ha concluso la serata, allietandoci con due bellissimi assoli alla chitarra classica, un giovane musicista gattinarese molto promettente, Marco Calzaducca: Marco, inizia lo studio della chitarra classica all’età di 11 anni sotto la guida del Maestro Fabio Ardino presso l’Istituto Comprensivo di Gattinara. Nel 2009 passa sotto la guida del Maestro Luigi Biscaldi presso il Civico Istituto Musicale “Brera” di Novara e due anni dopo continua gli studi presso la scuola di musica “F. A. Vallotti” di Vercelli con lo stesso maestro. Qui consegue la Certificazione B presso il conservatorio A. Vivaldi di Alessandria e nel 2015 viene ammesso al Triennio di I livello nella classe del Maestro Luigi Biscaldi.
L'Associazione Culturale di Gattinara è lieta di invitarvi SABATO 16 DICEMBRE alle ore 17.00, per il consueto scambio di auguri natalizi con aperitivo benaugurale e la presentazione del Bollettino di Studi annuale n.35, presso la nostra sede in Via Cardinale Mercurino n.14 In concomitanza tesseramento 2018. La quota associativa, invariata dagli anni scorsi è di euro 25.00 mentre per i giovani fino a 25 anni è di euro 12.50
La Conferenza "Massoneria 300 anni di fratellanza, simbolismo e denigrazione", svolta presso la sede dell'Associazione Culturale di Gattinara domenica 26 novembre e tenuta da Gianni Brugo, ha avuto un successo strepitoso di pubblico, la sala era praticamente stracolma di persone. I partecipanti hanno assistito con curiosità ed interesse a tutte le fasi della spiegazione, dalla presenza massone in Valsesia, dai rapporti con la Chiesa Cattolica ed ai forti dissapori con i vari dittatori mondiali. Alla fine, una miriade di domande sull'argomento e una sfiziosa apericena finale, hanno concluso questa bellissima serata di cultura ed informazione.
Se qualcuno fosse interessato alle slides della Conferenza, sono disponibili al seguente LINK
L'Associazione Culturale di Gattinara, Domenica 26 novembre 2017 alle ore 18.00 presso la propria sede in Via Cardinale Mercurino n.14, è lieta di presentare una interessante e inusuale Conferenza a cura di Gianni Brugo, "Massoneria 300 anni di fratellanza, simbolismo e denigrazione".
La Storia, la Massoneria a Vercelli e in Valsesia, i rapporti con la Chiesa Cattolica, le Logge deviate e la Massoneria oggi.
La Massoneria ha profonde radici e trae le sue origini dalle corporazioni dei muratori o confraternite di mestiere, quelle, per intenderci, che avevano fatto le cattedrali diversi secoli or sono.
Queste corporazioni di muratori non hanno una “data certa”, ma possiamo dire che le prime risalgono al 1100, in Italia, Francia e Germania.
In queste confraternite hanno cominciato ad inserirsi commercianti, professionisti, dirigenti comunali e nel 1700 i muratori erano in minoranza; nonostante l’ alta percentuale di ” non muratori”, le tradizioni sono state rispettate e salvaguardate.
Ecco perché si usa dire che con gli attrezzi, tipo squadra e compasso, livella e filo a piombo i muratori erano “operativi” mentre i massoni con gli stessi strumenti “speculano” quindi sono “speculativi”.
La Massoneria non è religione come non è politica, è semplicemente una scuola di pensiero che deve migliorare l’uomo attraverso studio e conoscenza, una scuola del libero pensiero.
Un percorso interiore che difficilmente si può spiegare a coloro che non ne fanno parte, ecco perché spesso si parla di segretezza, una definizione errata per dire che difficilmente un percorso interiore può essere palesato.
Ovviamente un’organizzazione che propugna il “libero pensiero” è stata nel corso degli anni ostacolata e combattuta da tutte le dittature, dal fascismo al comunismo....
Alla fine della conferenza è possibile fermarsi per un'apericena facoltativa, con un piccolo contributo di euro 5.00
MALTA -
Consegna di alcune pubblicazioni dell'Associazione Culturale di Gattinara, tra cui gli Atti del Convegno Internazionale di Studi Storici su Mercurino di Gattinara, a Maroma Camilleri, Responsabile della Biblioteca Nazionale di Malta.
Il dono, consegnato dal socio Carlo Angelino Giorzet, uno tra i relatori del sopracitato Convegno, ormai assiduo frequentatore dell'isola per approfonditi studi personali sui noti Cavalieri dell' Ordine, è stato particolarmente apprezzato.
La figura di Mercurino Arborio di Gattinara, in qualità di Consigliere di Carlo V, fu fondamentale per la donazione delle isole maltesi ai Cavalieri Gerosolimitani nel 1530, quindi molto importante per la storia locale.
Progetto per l'integrazione dei ragazzi immigrati del Centro Accoglienza Straordinaria di Gattinara con lavori socialmente utili, per il recupero della cantina dell'Associazione Culturale di Gattinara, a fini espositivi.
"Il caso di Gattinara" rappresenta uno degli elementi più significativi della mostra "Prima del bottone. Accessori e ornamenti del vestiario nell'antichità" aperta al Museo di Antichità di Torino e visitabile dal 16 giugno al 12 novembre 2017.
Dal tabellone della mostra:
Le fibule giungono fino a noi grazie ai ritrovamenti archeologici. Quelle di una collezione privata come la Assi - qui presentata - sono spesso prive di contesto di ritrovamento e, grazie ai restauri dell’Ottocento, appaiono come splendidi gioielli intatti, ma non bisogna dimenticare che esse costituiscono comunque le testimonianze di un passato rimasto sepolto per secoli. Il materiale antico che emerge da uno scavo archeologico risulta spesso ridotto in frammenti ed è solo con gli studi e i restauri che è possibile ricostruirne la storia.
I recenti interventi archeologici (2016) effettuati dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli grazie al sostegno di Snam Rete Gas per la costruzione del Metanodotto Vercelli-Romagnano Sesia, hanno permesso il ritrovamento di una estesa e prima d’ora sconosciuta necropoli e incinerazione del V - metà del IV secolo a.C. appartenente alla cosiddetta Cultura di Golasecca (dall’omonima località presso il Ticino dove avvennero i primi ritrovamenti agli inizi del XIX secolo).
Situata nel comune di Gattinara (Vercelli), la necropoli conta 76 sepolture entro fossa terragna con un ricco corredo metallico prevalentemente in bronzo (ma non mancano materiali in argento, ferro, ceramica e addirittura in legno), costituito da armille (bracciali), orecchini e ferma-trecce, ma soprattutto da fibule a sanguisuga, ad arco serpeggiante e a navicella miniaturistiche.
I materiali sono un esempio dell’evidente grado di frammentazione che si trova al momento dello scavo e dei restauri necessari. Il sito, che ha potuto essere indagato nella sua interezza, consente di ampliare la conoscenza sulle fasi finali della cultura golasecchiana (G III A1-3), ancora poco documentate in queste zone, permettendo uno studio attento dei corredi in metallo, della loro lavorazione e dei modi di uso antichi (tipo di deposizione, restauri antichi, utilizzi).
Significativa è una armilla a capi sovrapposti con ben 40 pendenti di varia foggia, appartenente al corredo di una ricca signora del secondo quarto del V secolo a.C., sulla quale il restauro e le analisi archeometriche non distruttive XRF (fluorescenza a raggi X) e SEM (microscopio elettronico a scansione), tuttora in corso, stanno mettendo in luce resti di materiali organici (tessuti in lino, semi) e pregiati (avorio lavorato, corallo) che raramente giungono fino a noi.
Testo e immagini di Gianni Delsignore